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Il Collezionismo d’Arte nel 2025

Analisi del Report UBS e Art Basel sulle abitudini dei collezionisti globali

· Mercato dell'arte

L’edizione 2025 del The Art Basel and UBS Survey of Global Collecting offre un ritratto sorprendente di un mercato dell’arte in trasformazione. Nonostante l’incertezza geopolitica, la volatilità economica e i fragili flussi commerciali internazionali, il sondaggio evidenzia una comunità di collezionisti più giovane, più diversificata e sempre più sicura nel determinare il valore culturale.

Un mercato guidato dai giovani e dalle donne

Il report mostra un cambiamento generazionale radicale: quasi tre quarti dei collezionisti appartengono a millennial e Gen Z, con gusti e motivazioni nettamente differenti rispetto alle generazioni precedenti. La presenza femminile nel mercato è ai massimi storici: le collezioniste guidano la spesa in diverse regioni e sostengono opere di artiste con livelli senza precedenti.

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© ARTS ECONOMICS

Anche il digitale si consolida: i collezionisti di tutte le età abbracciano nuovi formati e canali, con l’arte digitale che diventa un segmento centrale e le piattaforme online – dai siti specializzati ai social media – strumenti mainstream di scoperta e acquisto.

Cosa comprano e perché

La percezione della “conoscenza” artistica si amplia: l’arte si intreccia sempre più con design, beni di lusso e collezionabili lifestyle. Per molti, collezionare è un’espressione di identità, guidata tanto dal piacere personale e dalla connessione sociale quanto dalla motivazione finanziaria.

Gli HNWIs (high-net-worth individuals) hanno continuato a destinare una quota crescente del loro patrimonio all’arte: in media il 20% del loro wealth nel 2025, con i collezionisti Gen Z che superano la media al 26%. Anche l’influenza familiare resta rilevante: 84% dei collezionisti ha ereditato opere, e circa l’80% prevede di trasmettere le proprie collezioni alle generazioni future.

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© ARTS ECONOMICS

Trend per medium e categorie

Classici: dipinti e sculture rimangono pilastri delle collezioni, soprattutto tra i boomers, ma i giovani stanno ampliando il proprio orizzonte verso fotografia, video e arte digitale.

Arte digitale: il settore ha registrato la crescita più rapida, con 51% degli HNWIs che ha acquistato almeno un’opera digitale nel 2024/2025. La quota di digital art nelle collezioni femminili è 15%, superiore a quella maschile (11%).

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© ARTS ECONOMICS

Opere di artiste: le donne collezionano più opere di artiste rispetto agli uomini (49% contro 40%), e la Gen Z spende di più per supportare artiste emergenti (45%).

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© ARTS ECONOMICS

Collezionabili: La Gen Z si distingue anche per l’interesse in collectibles come sneaker, borse di lusso, auto classiche e altri beni lifestyle, con una quota media del 56% del loro spending in queste categorie.

Canali di acquisto in evoluzione

Le gallerie rimangono il canale principale (83% dei collezionisti), ma il digitale cresce rapidamente:

  • Acquisti via Instagram: 35% dei collezionisti ha comprato opere direttamente dalla piattaforma.
  • Diretto dall’artista: 43% ha acquistato direttamente da studi o tramite commissione, con una crescita significativa rispetto agli anni precedenti.
  • Fiere d'arte: 58% ha fatto almeno un acquisto legato a una fiera, mostrando l’importanza degli eventi fisici combinata alla digitalizzazione.

Questi dati confermano che i collezionisti cercano esperienze ibride, che combinano fiducia, accesso diretto agli artisti e visibilità online.

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© ARTS ECONOMICS

Outlook e piani futuri

Va fatta una piccola nota sugli Stati Uniti e le loro recenti politiche tariffarie. Gli Stati Uniti continuano a essere il più grande centro mondiale per il commercio di arte e antiquariato, con il 29% delle importazioni globali per valore. Alcune opere d’arte, fotografie e poster sono esenti dalle tariffe annunciate ad aprile, mentre antiquariato, oggetti di design e opere provenienti da determinate regioni (ad esempio la Cina) non lo sono. L’applicazione delle tariffe dipende dall’interpretazione delle autorità doganali e l’incertezza continua – aggravata da possibili misure di ritorsione – crea rischi che influenzano i flussi commerciali, i prezzi e la spesa, anche per le merci esenti.

Nonostante questa incertezza globale, il report evidenzia che l’ottimismo rimane alto:

40% dei collezionisti prevede di acquistare più opere nei prossimi 12 mesi.

25% intende donare opere, consolidando la tendenza verso la filantropia.

Le intenzioni di vendita sono scese al 25%, suggerendo una maggiore stabilità del mercato.

Raccomandazioni per gallerie e artisti

Sfruttare la visibilità online

Instagram e piattaforme specializzate come Artsper non sono più opzionali. Pubblicare regolarmente contenuti visivi di qualità, storie dietro le opere e collegamenti diretti all’acquisto può aumentare le vendite dirette. Inoltre l’integrazione tra eventi fisici e digitale è fondamentale: promuovere preview online di opere esposte in galleria o in fiere amplia il bacino di potenziali collezionisti.

Coinvolgere collezionisti giovani e donne

Eventi e contenuti mirati a Gen Z e donne collezioniste, che mostrino artiste emergenti, arte digitale e collezionabili lifestyle, possono favorire acquisti ricorrenti. In aggiunta, campagne educative e storytelling sui social che evidenziano l’unicità e l’autenticità delle opere attraggono questi segmenti.

Ampliare i canali di vendita diretta

Considerate vendite su misura: commissioni, studio visits e link diretti da Instagram permettono un contatto personalizzato che molti giovani collezionisti preferiscono. Inoltre collaborazioni con piattaforme digitali di e-commerce artistico possono ridurre le barriere di accesso e aumentare la fiducia negli acquisti online.

Diversificare l’offerta

Un altro consiglio è quello di integrare arte digitale, stampa, fotografia e collezionabili per intercettare nuovi gusti e abitudini di spesa. Allo stesso tempo, offrire sia opere consolidate sia proposte di artisti emergenti permette di attrarre collezionisti aperti alla scoperta (66% acquista opere di nuovi artisti).

Comunicare valore e narrazione

La connotazione sociale, identitaria e culturale delle opere è fondamentale: storytelling, background degli artisti e curatela digitale aumentano il senso di appartenenza e il desiderio di acquisto.

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In sintesi, il mercato dell’arte nel 2025 è più giovane, digitale e femminile che mai. Gallerie e artisti che sapranno integrare strategie online e offline, valorizzare la diversità di medium e target, e raccontare storie uniche delle opere avranno un vantaggio competitivo significativo. La chiave sarà unire la tradizione della galleria fisica alla modernità della connessione digitale, trasformando ogni opera in un’esperienza emozionale e accessibile.

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